Energia
 
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Area tecnica

Energia reattiva

Anche se una spiegazione tecnica esaustiva richiederebbe il rimando a complessi concetti scientifici, è possibile spiegare l'energia reattiva con il semplice esempio di una chiatta trainata lungo un fiume da un cavallo che procede sulla riva.



La forza esercitata dal cavallo può essere suddivisa in due componenti:
- la prima, che ha la stessa direzione del fiune, serve a muovere in avanti la chiatta
- la seconda, ortogonale alla direzione del fiume, è la forza conseguente alla posizione del cavallo, che non è posto davanti alla chiatta ma a lato. Questa componente di forza è paragonabile all'energia reattiva.
L' angolo compreso tra la direzione di avanzamento della chiatta e la fune a cui è legato il cavallo è chiamato con la lettere greca φ

Si comprende che:
- più il cavallo è vicino all'argine, e quindi piccolo è l'angolo φ, minore sarà la forza necessaria per trainare la chiatta
- viceversa, tanto più il cavallo sarà lontano dall'argine, e quindi maggiore sarà l'angolo φ, tanto maggiore sarà lo sforzo compiuto inutilmente dal cavallo.

Per misurare l'angolo si ricorre usualmente al cosφ (detto anche fattore di potenza), ovvero al coseno dell'angolo φ, il cui valore massimo è 1, e che diminuisce all'aumentare dell'angolo φ.
In un motore elettrico, un cosφ inferiore a 0,9 rivela che l'angolo è troppo ampio, cioè che l'energia reattiva è eccessiva e tende ad "occupare" la rete elettrica, ostacolando il trasporto dell'energia. Perciò il "distributore locale" richiede l'addebito di un importo aggiuntivo al prezzo base.

 
         

 

 

 

 
         
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